Edizione 2022 – Senso civico e Bene comune 2022-08-11T12:56:32+00:00

Senso civico e bene comune:  chi siamo e perché

Cinque nuovi comparti scelti per il 2022:

  1. Giornalismo investigativo

  2. Banca/finanza etica (ESG)

  3. Assistenza ai rifugiati

  4. Cultura come bene comune

  5. Sport e Salute

L’affresco di Ambrogio Lorenzetti (c. 1340) mostra i benefici della buona gestione della Res Publica  e il vantaggio di proteggere il bene comune. Eppure oggi non è così: assistiamo a cinismo diffuso e menefreghismo. Ancor più preoccupante è il silenzio. Il concetto di res publica, come collegialità nei diritti e nei doveri, non è mai riferito. Mai nelle conversazioni private, non dai politici. I giovani non ne sentono parlare in famiglia, a scuola, in strada – mai nei media sociali.

II bene comune è una preoccupazione particolare oggi, a seguito della pandemia.  La storia insegna che tanto maggiore è l’impegno comune, tanto meglio la società si confronta con le dislocazioni che accompagnano drammi sociali. Dobbiamo reagire. Insieme. Nel 2017 nasce appunto il premio Res Publica, riconoscimento a chi eccelle nella (i) promozione del senso civico, (ii) iniziative per favorirlo, e nella sua (iii) realizzazione.

Il prevalere del “nostro” contro il “mio”, del “bene pubblico” rispetto al “bene personale” sono concetti semplici, eppure rivoluzionari in un’epoca nella quale prevalgono egoismi e particolarismi, un’epoca segnata da superficialità e disimpegno verso i valori fondamentali del vivere civile. Premiare chi si impone a favore del prossimo vuole dire imporre l’etica della civile convivenza, e della civiltà che ci ha accompagnato nei secoli.

Prima di procedere è necessario esplicitare il pericolo da evitare: la contaminazione politica. A parte il riconoscimento istituzionale della Presidenza della Repubblica, il premio non sostiene né si schiera con partiti, movimenti, amministratori – tantomeno con governi e opposizioni. Siamo totalmente liberi, e intendiamo restarlo anche in termini di finanziamenti ed assistenza operativa.

La promozione del bene comune è coinvolgente: negli anni il premio è maturato dal livello nazionale a quello pan-Europeo. Dal 2020 è esteso oltre-Oceano; ora è globale. Ci definiscono un’incipiente alternativa al Premio Nobel: in verità nobili lo siamo già più di loro, in quanto ci finanziamo con risparmi e donazioni, invece che vendendo dinamite ed armi come fa Nobel, da oltre un secolo.

All’origine diversi riconoscimenti settoriali furono istituiti:

didattica:   opere che introducono i giovani al senso civico, presupposto di bene pubblico.
arte:            opere che documentano e/o divulgano casi e situazioni distintesi nella buona conduzione della casa comune.
azienda:    imprenditoria riconosciuta per aggiungere al successo commerciale, la plusvalenza etica a favore di dipendenti, utenti e ambiente.
giornalismo: informazione a difesa del bene comune, nel riconoscimento che la libertà individuale va pubblicizzata insieme alla libertà altrui.
Nel 2018, primo anno di attività sostanziale, tre premi furono assegnati a:

  1. Comparto Didattica: la Scuola Adotta un Monumento (Napoli), splendido progetto di sensibilizzazione culturale e storica dei giovani, realizzato dal Gruppo Napoli99 e ormai diffuso su tutto il territorio nazionale (23 mila istituzioni ne fanno parte).

  2. Comparto Azienda: la Fondazione Ferrero (Alba), meraviglioso impianto educativo-assistenziale che promuove la continua integrazione dei dipendenti, tanto quanto della popolazione in attività culturali e educative – incluso in 14 località in Asia, Latin America ed Africa.

  3. Comparto Arte: “Il Teatro della Vita” di Peter Zvatek (Ottawa), documentario che registra il capolavoro del cuoco più stellato al mondo (Massimo Bottura) nel Refettorio Ambrosiano di Milano, dove si convertono cibi accantonati da supermercati e ristoranti in pasti gratuiti per i meno abbienti.

Nel 2019 i premi furono consegnati a:

  1. Comparto Azienda: Fondazione Lavazza (Torino), per l’impianto socio-etico che ha realizzato negli anni attraverso la sua Fondazione, e in particolare per il progetto TOward 2030 — What Are You Doing?, un percorso artistico a cielo aperto che testimonia e amplifica i 17 obiettivi delle Nazioni Unite a favore dello sviluppo sostenibile e la loro divulgazione rappresentata dal Goal 0.

  2. Comparto Didattica: Comunità San Patrignano (Rimini), come apprezzamento della comunità internazionale per lo straordinario sforzo formativo che l’istituzione ha realizzato negli anni a favore di coloro che sono affetti da tossicodipendenza”.

  3. Comparto Media: Associazione Gigi Ghirotti (Roma), per la capacità di considerare il cittadino malato come portatore di diritti, come anche di doveri, sempre e comunque, in tutte le condizioni, in particolare nella condizione di degente fragile, sofferente, al termine della vita, a rischio di abbandono e solitudine.

Nel 2020 la pandemia ha sconvolto la salute pubblica, quindi abbiamo focalizzato l’intera gamma di lauree sulla pandemia, onorando chi si è sacrificato per proteggere la società.  I premiati 2020 furono:

  1. Comparto Salute: Dipartimento Emergenze, Ospedale Papa Giovanni XXIII (Bergamo), nella persona della Direttrice Generale, Maria Beatrice Stasi. Una delle strutture sanitaria giù impegnate in tutt’Italia nei momenti più tragici dell’infezione, con decessi di personale, sacrificio individuale, ed impegno civico.

  2. Comparto Ricerca: Istituto Nazionale per le Malattie Infettive, Ospedale Lazzaro Spallanzani (Roma), nella persona del Direttore Sanitario, Prof. Francesco Vaja. Una struttura sanitaria dedicata ai malati di Covid che ha sofferto conseguenze drammatiche per il personale. Il laboratorio dello stesso Istituto ha sequenziato il virus Covid-19 per primo al mondo, impostando le basi per la successiva ricerca del vaccino.

  3. Comparto Sensibilizzazione Pubblica: National Institute of Allergy and Infectious Diseases (Washington DC), nella persona del Direttore Anthony Fauci, medico e immunologo. Il Direttore Fauci mostra massimo impegno professionale e senso civico, coinvolgendo l’opinione pubblica nella lotta contro il virus, malgrado le circostanze politiche all’epoca. Fauci soprattutto comprende, divulga ed opera nella consapevolezza che il malato di Covid-19 è soggetto, non oggetto di assistenza.

  4. Comparto Arte: A Viso Aperto, film-documentario realizzato dai fratelli Luigi e Ambrogio Crespi, che mostra il legame tra malati e personale sanitario durante la pandemia, coniugando, nella narrazione quanto nel filmato, i concetti chiave del Premio: senso civico, impegno per il bene comune, e applicazione verso il prossimo.

La giuria del Premio Res Publica ha deciso altri nomi eccellenti per l’assegnazione dei premi 2021. Una rosa di candidati straordinari è stata considerata su temi diversi, che convergono nel dimostrare come il bene comune deve essere difeso in pace come in guerra, nel benessere come nella povertà, al nord come al sud — non importa il genere, l’etnia o la fede.  Le aree prioritarie, e relativi premiati nel 2021 sono state:

  1. Sforzi per contenere i costi socio-sanitari della pandemia. Il Premio e’ assegnato al Generale Paolo Figliolo e, in generale al corpo ANA, Associazione Nazionale Alpini che dimostra determinazione e eccellenza nell’assistenza agli altri – incluso nel momento terribile della crisi sanitaria,

  2. Aiuto a chi si rifugia all’estero per sfuggire da guerra e odio. La giuria premia l’Alto Commissario ONU per i rifugiati come istituzione e nella persona dell’Alto Commissario Filippo Grandi. Il rifugiato è persona costretta a fuggire guerre e violenza, con diritti e doveri che ne garantiscono l’asilo – per evitare il respingimento verso paesi dove il rifugiato potrebbe affrontare gravi minacce. Nei 7 decenni di attività UNHCR assiste milioni di persone a lasciare alle spalle passati infranti per riprendere la vita in paesi terzi.

  3. Assistenza medica alle vittime di terrorismo e violenza civile. Premio assegnato a Alberto Cairo, operatore sanitario per la Croce Rossa a Kabul, universalmente noto per lo sviluppo e l’applicazione di protesi (120 mila finora) a feriti da incidenti, guerre e mine. Tutto condotto volontariamente, senza costi per gli assistiti.

  4. Solidarietà socio-psicologica alle donne vittime di violenza Premio attribuito a SVSeD Violenza contro le Donne, di Milano, diretto da Alessandra Kustermann. Nel corso degli anni, SVSeD assiste – forse meglio dire, salva decine di migliaia di vittime, coniugando professionalità nella diagnosi, capacità di accoglienza immediata con assistenza a lungo termine – inclusa la motivazione per altri operatori (pubblici e privati) a sostegno delle donne violate.

L’evento premio 2021 ha avuto luogo sabato 30 Ottobre nella storica Sala Ghislieri a Mondovì. La cerimonia di consegna del premio è stata preceduta da una tavola rotonda sul tema: “dall’Io al Noi – Come il cuore dei giovani cambia il mondo”.

Per il 2022 la giuria internazionale ha scelto 5 comparti con relative candidature in corso di valutazione. Data dell’evento: sabato 29 Ottobre 2022.

  1. Comparto giornalismo investigativo. Ci sono troppi esempi nel mondo di giornalisti che scoprono malefatte di persone illustri: politici, imprenditori, personalità e persino capi di stato/governo. Spesso questi giornalisti sono minacciati, a volte puniti dalle autorità dei rispettivi paesi – quando non sono assassinati.  Dobbiamo stare dalla loro parte e ringraziarli per quanto fanno per tutti noi.

  2. Comparto assistenza ai rifugiati dalla guerra in Ucraina. L’Alto Commissario dell’ONU per i rifugiati (premiato da Res Publica nel 2021) stima che il numero di persone in fuga da guerra e violenza in Ucraina ha raggiunto i 12 milioni (30% della popolazione). Tra essi, oltre 5 milioni sono rifugiati all’estero, in massima parte in Polonia. Il Premio Res Publica intende riconoscere l’enorme sforzo umanitario in corso, il desiderio di condividere ed alleviare le sofferenze altrui.  I costi di tale generosa assistenza sono enormi e vanno riconosciuti e pubblicizzati.

  3. Comparto finanza (banca) etica. Secondo Bertold Brecht “il crimine non e’ rapinare una banca, ma possederla”.  Eppure, negli ultimi due decenni tutte (tutte!) le grandi banche che operano sui mercati mondiali sono state accusate di svolgere attività criminali: Deutsche Bank, HSBC, City, Credit Swiss e tante altre che si comportano come vere associazioni a delinquere. Non sorprende che le grandi religioni (Cristianesimo, Islam, Induismo) hanno perplessità sull’attività bancaria, sinonimo di usura e sfruttamento (della povertà). Come può il premio Res Publica contribuire a moralizzare una situazione intrinsecamente inaccettabile?  L’attribuzione di un premio, e relativo accompagnamento mediatico, a una persona/istituzione che persegua la finanza etica potrebbe essere una risposta.  Molto parziale, molto limitata – ma meglio di nulla.

  4. Comparto cultura come bene comune. La cultura è testimonianza della nostra civiltà, spazio condiviso nel quale ognuno – persone, associazioni e imprese beneficiano delle conquiste dell’umanità passata, e costruiscono quelle future. In tutte le sue attività, il Premio Res Publica è guidato dal convincimento che i problemi della comunità possono solamente essere risolti coinvolgendo l’intera società. Quindi, in questo comparto, il Premio 2022 onora esempi insigni di promozione del benessere culturale della società nel suo insieme, talento che contribuisce al progresso materiale e spirituale di tutti. In particolare, celebra idee (e candidati) riconosciuti come modelli di eccellenza intellettuale che reagiscono alla crescente povertà di pensiero ed azione.

  5. Comparto Sport e Salute. Lo sport è salute e dignità, espressione ideale dell’essere, alimentata dallo sforzo agonistico. Lo sport è soprattutto rappresentazione armoniosa della realtà umana – corpo, mente e spirito temprati da forza, disciplina e partecipazione. Partendo da queste premesse, il Premio Res Publica premia lo sport come manifestazione personale quanto collettiva. Onora quindi l’atleta che, oltre ad eccellere in forza psico-fisica, assume un ruolo guida nell’opinione pubblica e senso di responsabilità nella vita civica.

Il processo di selezione dei candidati è in corso.  Auspichiamo una vasta partecipazione di suggerimenti, consigli, proposte e idee.  L’evento premio avrà luogo sabato 29 Ottobre 2022 nella Sala Ghislieri di Mondovì Piazza.

20 Giugno 2022